Sede legale:
Via Borghesano Lucchese n. 24
00146 - Roma
Sede operativa:
Via dei Prati dei Papa n. 7 H bis
00146 - Roma
A CHI è RIVOLTO: Medici • Biologi • Laureati in Dietologia • Farmacisti • Tecnologi Alimentari • Psicologi • Laureati in Scienze Motorie
       Obesità
       Dermatologia
       Ginecologia
       Odontoiatria
       Tecniche Ecografiche
opinioni
 
 
 
 
 

Prevenzione dell'obesità




Prevenzione dell'obesità e dei disturbi
del comportamento alimentare



Molti credono che l'obesità sia una malattia derivante da un' assunzione di cibo in eccesso e, quindi, non hanno dubbi riguardo alla strada da seguire per risolvere il problema. Due sono infatti le strategie terapeutiche adottate dalle persone obese:

  • la dieta ipocalorica
  • l'esercizio fisico.

Basterà poi avere abbastanza forza di volontà ed il successo é assicurato. Molte persone che seguono questa strada si accorgono, ben presto, che le cose non sono poi cosi semplici e che quasi tutti, dopo un'iniziale diminuzione, recuperano tutto il peso perduto e con qualcosa in più. Si può osservare, tudiando il fenomeno, che la maggior parte delle persone che seguono una dieta hanno un andamento schematicamente divisibile in tre fasi.


All'inizio del trattamento ( prima fase) la maggior parte dei soggetti perde peso con relativa facilità ed avvertono un positivo senso di autocontrollo; questa fase dura da poche settimane ad un massimo di sei mesi.
La seconda fase é anche detta " fase dell'arresto della perdita di peso" ed inizia quando, pur seguendo la dieta, la riduzione di peso diventa sempre più difficile e la persona desiderosa di perdere peso si scoraggia ed inizia a trasgredire sperimentando stati negativi quali depressione, sensi di colpa e frustrazione.


La terza fase, infine, inizia quando la sofferenza a seguire una dieta diventa molto forte é la persona a dieta decide di abbandonare il programma dietetico per la fatica a seguirlo e per la frustrazione di non riuscire più a perdere peso; Questa fase é veloce ed il recupero del peso é rapidissimo. Questo ciclo può essere ripetuto più volte, senza mai dubitare del fatto che il problema era solo quello di non avere avuto abbastanza "forza di volontà".


La ricerca scientifica sull'eccesso ponderale e sull'obesità ha fatto enormi progressi ed é stato evidenziato che i fenomeni descritti precedentemente non sono causati dalla golosità o dalla scarsa forza di volontà, ma sono da attirbuire principalmente al fatto che "il nostro corpo si difende dalla perdita di peso" mettendo in atto complicati meccanismi biologici e psicologici con lo scopo di arrestare la perdita di peso. É stato evidenziato, in particolare, che il peso corporeo non é un'entità che si possa modificare a piacere ma come il colore dei capelli e degli occhi, é influenzato fortemente da fattori genetici oltre che da fattori ambientali e psicologici.


Ad ogni soggetto é attribuibile un suo peso detto "peso di riferimento", al di sotto del quale la perdita avviene solo spendendo molte energie e con grande difficoltà. Questo peso, come é facilmente intuibile, varia da individuo ad individuo e le differenze oltre ad essere geneticamente determinate dipendono, come già detto, sia dall'ambiente in cui si vive che dalle condizioni socioeconomiche e culturali.


Alcune persone hanno un "peso di riferimento" naturalmente basso ed altri, invece, alto. Molte persone si trovano spesso ad avere un peso di gran lunga al di sopra del loro peso di riferimento ed i motivi sono molteplici;

 

Uno stile di vita sedentario ed un' alimentazione troppo ricca di grassi giocano un ruolo determinante, ma un ruolo importante lo occupa la cultura occidentale, la quale enfatizza un modello corporeo il cui peso é spesso molto al di sotto di quello che alcuni soggetti possono raggiungere e mantenere nel tempo. Sempre più persone si trovano, così, ad essere insoddisfatte del loro corpo e tentano disperatamente di dimagrire, utilizzando diete sempre più restrittive. Naturalmente, proprio per le diete troppo restrittive, questi tentativi di perdere peso sono quasi sempre destinati a fallire e, quindi, emerge così una accentuazione parossistica dell' insoddisfazione corporea associata a disturbi della percezione della propria immagine. Sono da ricollegare proprio a questo fenomeno se negli ultimi tempi casi di anoressia e di bulimia o di combinazione di questi due disturbi (Anoressia con Bulimia) si verificano sempre più frequentemente.


Questi disturbi possono talvolta assumere complicate configurazioni investendo la sfera psichica con risvolti molto gravi. Una buona prevenzione di questi disturbi é rappresentata da un approccio scientifico del problema senza cadere nelle insidiose trappole della facile pubblicità. Imparare a seguire un'alimentazione moderata, non eccedente in grassi, é l'unica soluzione possibile, poichè é ormai ampiamente dimostrato che le diete rigide e restrittive sono nella maggior parte dei casi destinate a fallire e a peggiorare non poco il controllo del peso corporeo. Gestire il proprio peso non é una questione di "forza di volontà" ma può essere una delle abilità da apprendere ed utilizzare nel tempo.








neolaureati



images/FIP-nutrizione-corsi-e-master.jpg
FIP-nutrizione-studio-medico
FIP-pubblicazioni
web agency